Dolci Pasquali Pugliesi

Dolci Pugliesi Pasquali: Ecco le ricette

In Puglia, la Pasqua profuma di mandorle tostate, pasta frolla e marmellata fatta in casa. Le massaie e i massaioi custodiscono gelosamente ricette tramandate di generazione in generazione, e quando si avvicina la Settimana Santa il piano di lavoro si ricopre di farina, uova e zucchero. Scopriamo insieme i 4 dolci pasquali pugliesi più amati, con ingredienti e procedimento per prepararli a casa tua.

Taralli di Pasqua

Il tarallo è il simbolo per eccellenza della gastronomia pugliese. A Pasqua diventa dolce, glassato e profumato di limone e grappa: un biscotto che si conserva a lungo e si regala volentieri.

Ingredienti

  • 500 g di farina 00
  • 6 uova
  • 10 g di lievito per dolci
  • Bicarbonato (un pizzico)
  • 30 ml di grappa
  • Scorza di 1 limone non trattato
  • 1 pizzico di sale
  • Per la glassa:
  • 500 g di zucchero
  • 1 albume
  • Scorza di limone
  • Acqua q.b.

Procedimento

  1. Disponi la farina a fontana su una spianatoia. Al centro aggiungi il lievito, un pizzico di bicarbonato e un pizzico di sale.
  2. Rompi le uova e sbattile leggermente, poi versale nella fontana insieme alla grappa e alla scorza di limone grattugiata.
  3. Impasta energicamente con le mani per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico. Lascia riposare coperto per 30 minuti.
  4. Riprendi l’impasto e ricava dei bastoncini lunghi circa 15 cm, poi unisci le estremità a formare gli anelli tipici dei taralli.
  5. Porta a ebollizione una pentola capiente di acqua salata. Cuoci i taralli pochi alla volta per circa 2 minuti, scolali con un mestolo forato e disponili su una teglia.
  6. Lascia riposare i taralli bolliti per almeno 12 ore (anche tutta la notte) affinché si asciughino bene.
  7. Inforna a 190 °C per 20 minuti, finché sono dorati e asciutti.
  8. Prepara la glassa mescolando lo zucchero con l’albume, un goccio d’acqua e la scorza di limone fino ad ottenere una crema bianca e lucida. Spennella i taralli ancora caldi e lascia solidificare.

Le Pastatelle

Simili nella forma ai panzerotti fritti salentini, le pastatelle sono invece una versione dolce e cotta al forno. Il loro cuore morbido di marmellata le rende irresistibili per grandi e piccini.

Ingredienti

  • 500 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 3 uova
  • 10 g di lievito per dolci
  • Latte q.b.
  • Un filo di olio extravergine d’oliva
  • Marmellata a piacere (albicocca, ciliegia, uva)
  • Zucchero a velo per decorare
  • Per spennellare:
  • 1 tuorlo d’uovo
  • Un goccio di latte

Procedimento

  1. In una ciotola capiente unisci farina, zucchero e lievito. Aggiungi le uova e impasta con le mani, incorporando gradualmente un po’ di latte e un filo d’olio extravergine d’oliva fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
  2. Avvolgi l’impasto nella pellicola e fai riposare in frigorifero per circa 3 ore.
  3. Riprendi l’impasto e stendilo con un matterello a uno spessore di 3-4 mm. Ritaglia dei cerchi del diametro di circa 10 cm.
  4. Al centro di ogni cerchio metti un cucchiaino abbondante di marmellata. Ripiega a mezza luna e sigilla bene i bordi premendo con le dita o con i rebbi di una forchetta.
  5. Disponi le pastatelle su una teglia rivestita di carta forno. Spennella la superficie con il mix di tuorlo e latte.
  6. Inforna a 170 °C per 25 minuti, finché sono dorate. Una volta fredde, spolverizza abbondantemente con zucchero a velo.

Il tocco dell’olio EVO
Un filo di olio extravergine d’oliva pugliese nell’impasto sostituisce il burro e regala una friabilità più leggera e un profumo mediterraneo autentico. Scegli un EVO dal gusto delicato, con note di mandorla verde: esalterà la marmellata senza coprirla.

Scarcelle e Panareddre

Scarcella (a forma di ruota) e panareddra (a forma di cestino) sono due nomi dialettali per lo stesso dolce: un biscotto friabile, colorato e decorato con uova intere cotte direttamente nella frolla. Un’usanza antichissima, quando le uova venivano anche dipinte a mano prima di essere infornate.

Ingredienti

  • 500 g di farina 00
  • 100 g di zucchero
  • 3 uova (per l’impasto)
  • 12 g di lievito per dolci
  • Latte q.b.
  • Un filo di olio extravergine d’oliva
  • Uova crude intere (per decorare, con guscio)
  • Per la glassa:
  • 500 g di zucchero
  • 1 albume
  • Acqua q.b.
  • Scorza di limone

Procedimento

  1. Unisci farina, zucchero e lievito in una ciotola. Aggiungi le uova e impasta con le mani, ammorbidendo con latte e un filo d’olio extravergine d’oliva fino ad ottenere una frolla morbida e omogenea.
  2. Copri e fai riposare in frigorifero per 3 ore.
  3. Stendi l’impasto con il matterello a circa 5 mm di spessore. Ritaglia e modella le forme che preferisci: ruote, cestini, agnellini, colombe.
  4. Incassa un’uovo crudo intero (con il guscio!) all’interno di ogni biscotto, fissandolo con due strisce di impasto disposte a croce, come un nastro.
  5. Prepara la glassa mescolando energicamente zucchero, albume, scorza di limone e poca acqua fino ad ottenere una crema bianca e lucida. Spennella i biscotti.
  6. Inforna a 170 °C per 25 minuti. L’uovo cuoce insieme al biscotto e diventa simbolo di rinascita e fertilità.

Perché l’olio al posto del burro
La tradizione pugliese autentica vuole l’olio extravergine nell’impasto delle scarcelle, non il burro. Il risultato è un biscotto più leggero, che si conserva più a lungo e mantiene la sua fragranza anche dopo qualche giorno. È il segreto delle nonne del Salento.

L’Agnello di Pasta di Mandorle

Il dolce pasquale più scenografico e regale della tradizione pugliese. Un agnellino modellato a mano con pasta di mandorle, farcito di golosa cremosità, decorato con riccioli che imitano il vello di lana. Si regala ai bambini, si porta in dono a Pasqua, si ammira prima ancora di mangiarlo.

Ingredienti

  • 1 kg di mandorle sgusciate
  • 750 g di zucchero a velo
  • Scorza di 1 limone non trattato
  • Acqua tiepida q.b.
  • Per il ripieno:
  • Pan di Spagna sbriciolato
  • Cioccolato fondente a pezzi
  • Plumcake sbriciolato
  • Liquore da pasticceria (o marmellata biologica)

Procedimento

  1. Sbollenta le mandorle in acqua bollente per 2 minuti, scolale e sbucciale finché sono ancora calde: il guscio scorrerà via facilmente tra le dita.
  2. Trita le mandorle pelate nel mixer fino ad ottenere una farina fine. Unisci lo zucchero a velo e la scorza di limone grattugiata, amalgamando fino ad ottenere un composto omogeneo e modellabile. Se risulta troppo asciutto, aggiungi pochissima acqua tiepida, un cucchiaino alla volta.
  3. Prendi una porzione di pasta di mandorle e modella il busto dell’agnellino, lasciando un incavo al centro per il ripieno.
  4. Prepara il ripieno mescolando pan di Spagna sbriciolato, cioccolato fondente a pezzi, plumcake e un goccio di liquore (o marmellata se preferisci evitare l’alcol). Farcisci la pancia dell’agnellino.
  5. Chiudi con altra pasta di mandorle, rifinendo la forma. Se l’impasto si è indurito, ammorbidiscilo con un goccio d’acqua tiepida.
  6. Con uno stuzzicadenti o un piccolo strumento, crea i caratteristici riccioli che imitano il vello di lana su tutto il corpo dell’agnellino. Aggiungi gli occhi con pezzetti di cioccolato o chicchi di caffè.
  7. Lascia riposare l’agnellino almeno 2 giorni prima di servire, affinché la pasta di mandorle si compatti e i sapori si fondano armoniosamente.

Quattro dolci, una sola tradizione: quella di una terra generosa che trasforma ingredienti semplici — uova, mandorle, farina, olio — in piccole opere d’arte commestibili. Quest’anno porta la Puglia sulla tua tavola di Pasqua.