L’olio nella dieta mediterranea

La dieta mediterranea, conosciuta nel mondo per i suoi positivi effetti sulla salute, deve questo merito soprattutto all’uso dell’olio di oliva come grasso di uso quotidiano, a differenza di altri tipi di diete che utilizzano grassi saturi di origine animale. L’olio nella dieta mediterranea occupa un posto di primaria importanza perché è la principale fonte di lipidi, l’energia di riserva che serve al nostro corpo per svolgere le funzioni vitali. L’olio extravergine d’oliva in particolare, fornisce grassi nella forma migliore per l’organismo, cioè sotto forma di acidi grassi monoinsaturi. Essi sono considerati grassi “buoni”, in quanto favoriscono la sostituzione del colesterolo LDL presente nel sangue, causa di infarti e di ostruzioni vascolari, con colesterolo HDL, che non rappresenta invece una fonte di pericolo per l’organismo.

L’olio extravergine è un alimento indispensabile per la nostra salute, deve trovare posto anche nella dieta di chi vuole controllare il peso corporeo perché migliora il metabolismo e non favorisce l’aumento di peso. I grassi che contiene, aggiunti agli alimenti, possiedono un effetto anti insulina, l’ormone che fa depositare il grasso a livello addominale. Un pasto senza olio è meno buono e meno salutare. È il più digeribile e più sano tra i grassi ed è efficace su tutto il sistema gastrointestinale.

È indicato nell’alimentazione dell’infanzia per la sua composizione acida che lo rende molto vicino al latte materno; in quella degli anziani anche per la sua azione blandamente lassativa; in quella dei giovani, fornendo un valido supplemento di energia e calorie.

È un alimento importante per il nostro organismo, poiché è una fonte preziosa di trigliceridi, di cui è necessario assimilarne una certa razione ogni giorno. Un grammo di olio di oliva contiene circa 9,5 calorie, ossia 40-60 grammi di olio al giorno forniscono circa 400-600 calorie, rispetto alle 2.000-3.000 necessarie giornalmente. Una fonte importante di energia di elevatissima qualità, capace di aumentare di 400 volte le difese immunitarie.